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	<title>Welfare Archivi - Il blog di assaperlo.com</title>
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	<description>notizie dal primo portale di assicurazioni e servizi</description>
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	<title>Welfare Archivi - Il blog di assaperlo.com</title>
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		<title>Quanti Anziani Ci Sono in Italia e Quanto Costa l’Assistenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jun 2024 10:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progressivo invecchiamento della popolazione è una realtà che riguarda oggi tutti i paesi modernamente sviluppati: si registrerà, sempre nel corso degli anni, un aumento di anziani di fronte a un numero più contenuto di...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il progressivo invecchiamento della popolazione è una realtà che riguarda oggi tutti i paesi modernamente sviluppati: si registrerà, sempre nel corso degli anni, un aumento di anziani di fronte a un numero più contenuto di giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2020 sono stati contati più di 700 milioni di persone over 65 nel mondo, con l’Italia che è seconda solo al Giappone per longevità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel  nostro Paese si è registrato anche un aumento nel corso degli anni, di queste persone “anziane” che vivono più da sole che in compagnia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato l’invecchiamento progressivo e numericamente rilevante è indice di un aumento della sopravvivenza, va detto che non sempre purtroppo questo coincide con una soddisfacente qualità di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Invecchiando infatti si verificano con maggiore frequenza, <strong>patologie degenerative</strong> che sono multi-croniche in 1 anziano su 4.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando queste patologie provocano la non autosufficienza di un individuo, è necessario ricorrere ad aiuti assistenziali di vario tipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le patologie più frequenti in soggetti anziani sono <strong>cardiopatie</strong> (27,8%), <strong>malattie respiratorie croniche</strong> (20,3%), <strong>diabete</strong> (19,7%), <strong>tumori</strong> (12,5%), <strong>ictus o ischemia cerebrale</strong> (8,4%), <strong>insufficienza renale</strong> (8,1%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un anziano diventa non più autosufficiente, sono le famiglie che per poterlo gestire al meglio, devono sostenere la maggior parte della spesa, in quanto l’aiuto statale non è sufficiente.<br>Le famiglie italiane con persone non autosufficienti sono quasi due milioni ad oggi e solo il 21% utilizza servizi come</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Badanti, le più utilizzate e costose</li>



<li>Ausiliari socioassistenziali</li>



<li>Assistenza in strutture specifiche residenziali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ben il 73,9% delle famiglie con persone non autosufficienti sostiene per intero le spese di assistenza senza alcun contributo pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va da sé che pertanto ad oggi la vera emergenza sociale sia rappresentata, per ciascuno di noi dal potersi garantire, anche in vecchiaia, tutto l’aiuto assistenziale necessario senza per questo pesare sulla propria famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’unica soluzione, visto il quadro pubblico del welfare italiano, è quella di sottoscrivere un’assicurazione di tipo <a href="https://blog.assaperlo.com/polizza-long-term-care-ltc-cose-e-come-funziona/">Long Term Care (LTC), ancora poco diffusa in Italia e molto ricercata invece negli altri paesi europei.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Su assaperlo.com, il canale digitale retail di Assigeco, è disponibile un’e<strong>sclusiva soluzione di assicurazione LTC da di 4Care e Zurich,</strong> che si può sottoscrivere con un solo clic e che, ad un costo molto conveniente, eroga una rendita vitalizia di ben 1800 euro mensili a fronte del verificarsi di una condizione di non autosufficienza.<br>La sottoscrizione a questa esclusiva soluzione, è aperta da Assigeco, proprietario del marchio assaperlo.com, solo in determinati periodi dell’anno: è comunque possibile manifestare il proprio interesse al prodotto sul portale per essere avvisati.<br><br><a href="https://assaperlo.com/prodotti/polizza-di-assicurazione-care-zurich-autonomia">Scopri Assaperlo.com</a></p>
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		<title>Tsunami d&#8217;argento: vecchiaia e perdita di autosufficienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 13:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[pensione integrativa]]></category>
		<category><![CDATA[previdenza integrativa]]></category>
		<category><![CDATA[welfare e previdenza integrativa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che la popolazione mondiale stia invecchiando è noto da tempo. Nell’arco dei prossimi 10-20 anni il numero degli over-65 supererà quello degli under-5. In Italia e pochi altri Paesi questo sta accadendo già ora.Nel nostro...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Che la popolazione mondiale stia invecchiando è noto da tempo. <br>Nell’arco dei prossimi 10-20 anni il numero degli over-65 supererà quello degli under-5. <br>In Italia e pochi altri Paesi questo sta accadendo già ora.<br>Nel nostro paese, non senza una certa fatica, per far fronte al fenomeno sociale del progressivo invecchiamento della popolazione, è stata creata la <strong>previdenza integrativa</strong> attraverso i cosiddetti “fondi previdenziali chiusi”, strumenti che vedono il datore di lavoro, l’impresa, come l’operatore economico fondamentale per permettere alle singole persone che lavorano, l’opportunità di costruirsi una integrazione pensionistica a quella inevitabilmente sempre più magra garantita dallo Stato.<br>Questo modello sociale di per sé funziona, anche se va detto che il numero complessivo delle adesioni a questi programmi ad oggi è tutt’altro che soddisfacente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato si è cercato di progettare un sistema che favorisse il sostentamento pensionistico in età avanzata, dall’altro nessuno si è posto ad oggi il problema di come affrontare e risolvere un’ altra grande preoccupazione che l’invecchiamento si porta con sé: <strong>la perdita di autosufficienza</strong> dei futuri pensionati.<br>Proviamo tutti a pensarci un attimo: possiamo diventare vecchi e poi morire subito senza diventare non autosufficienti, ma in questo caso il “cambiamento di stato” è dato solo da eventi di morte ad effetto immediato: una malattia fulminante, un incidente. <br>Tranne che in questi casi, capiamo tutti subito che il passaggio di stato tra persona anziana e molto anziana e da molto anziana a deceduta, quasi sicuramente è accompagnata da un periodo, più o meno lungo, in cui ognuno di noi continua certo a essere un pensionato ma anche” non autosufficiente”.<br>Dobbiamo quindi accettare tutti che , invecchiando, il rischio della non autosufficienza è un rischio CERTO al quale la quasi totalità di noi andrà incontro proprio per il fenomeno dell’allungamento della vita.<br>Nell’ambito dei programmi di welfare e di previdenza integrativa, se ci pensiamo un attimo, non esiste ad oggi nessuna azienda che abbia implementato strumenti concreti per affrontare l’invecchiamento anche nei suoi riflessi sulla non autosufficienza delle persone.<br>Con le forme di previdenza complementare ad oggi esistenti, ognuno di noi in autonomia, versando in esse il proprio contributo, il proprio TFR, in proporzione al proprio reddito e magari sfruttando eventualmente anche il contributo del proprio datore di lavoro, al momento del pensionamento può tramutare questo risparmio accumulato nella propria pensione integrativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento in cui ahimè diventiamo non autosufficienti dobbiamo in più pagarci una badante o dovremo affrontare delle spese per una lungodegenza in una struttura ad hoc.<br>Ci troveremo in questo caso a dover affrontare dei costi che sono un valore economico assoluto, non correlati con quanto possiamo affrontare o con quanto abbiamo potuto fare con il nostro reddito.<br>In questo caso ciascuno di noi che si trovasse a <strong>diventare non autosufficiente </strong>, o dispone dei soldi necessari per affrontare la situazione o questi servizi non saranno erogati.<br>Il s<strong>ostegno economico dello Stato italiano ad oggi non copre</strong>, se non in minima parte, le importanti esigenze di coloro che si trovano ad essere non autosufficienti nel corso della loro vita. <br>Ciascuno pensi soltanto che una badante costa almeno 1500 euro al mese, una casa di cura privata fino a 4000 euro al mese!<br>La condizione di non autosufficienza se è più frequente in età anziana per la perdita del nostro vigore fisico, è un problema che tuttavia può riguardare anche fasce di età più giovani.<br>Un incidente o una malattia invalidanti possono sempre capitare a chiunque.<br>Recenti studi hanno infatti evidenziati come ad oggi <strong>oltre 700.000 persone sono  in  una condizione di non autosufficienza  ben sotto i 65 anni di età.</strong><br><strong><em>Solo per i clienti Assigeco e del network digitale Assaperlo.com</em></strong> viene offerto uno straordinario <strong>prodotto di welfare</strong> <strong>“4care4you”</strong> che a fronte di una spesa di soli 170 euro anno, garantisce, <strong>in caso di perdita della autosufficienza</strong>, anche per malattie pregresse, ben <strong>1800 euro</strong> <strong>al mese come forma di sostegno per tutta la vita.</strong><br>Per poter ricevere le informazioni su come aderire a questo <strong>prodotto che è un unicum sul mercato</strong> e che ad oggi è già stato scelto da oltre 7000 clienti, è sufficiente essere clienti Assigeco o<a href="https://assaperlo.com/prodotti/polizza-di-assicurazione-care-zurich-autonomia"> <em>Assaperlo.com</em></a></p>



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		<title>Come garantirci 1500 euro al mese quando ne abbiamo bisogno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 13:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>
		<category><![CDATA[care assistant]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento popolazione]]></category>
		<category><![CDATA[rendita vitalizia]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai è noto praticamente a tutti , esperti e non, che è in atto un progressivo invecchiamento della popolazione.Si stima che entro il 2050 la proporzione di anziani tenderà a raddoppiare, passando dall’11% al 22%...</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ormai è noto praticamente a tutti , esperti e non, che è in atto un <strong>progressivo invecchiamento della popolazione.</strong><br>Si stima che entro il 2050 la proporzione di anziani tenderà a raddoppiare, passando dall’11% al 22% della popolazione totale.<br><br>Fermiamoci un attimo alla situazione del Belpaese.<br><br>Negli ultimi 50 anni, l’<strong>invecchiamento</strong> della popolazione italiana è stato uno dei più rapidi tra i Paesi maggiormente sviluppati e si stima che nel 2050, la quota di ultra65enni ammonterà al 35,9% della popolazione totale, con un’attesa di vita media pari a 82,5 anni (79,5 per gli uomini e 85,6 per le donne)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il maggiore benessere unito ai progressi della medicina ha permesso  da un lato  un allungamento delle aspettative di vita e ,dall’altro, ha risolto una gran parte delle malattie infettive e carenziali: ha lasciato però  spazio a patologie cronico degenerative, che sono in aumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ossia diventando vecchi, a meno che non capiti un evento naturale come la morte improvvisa o un incidente che ci porti alla vita ultraterrena, diventeremo dei malati cronici <strong>non autosufficienti.</strong><br>E’ stato rilevato  che nei paesi più ricchi,  il maggior carico di malattia per gli anziani  è attribuibile alle patologie cardio e cerebrovascolari e ai disturbi neuropsichiatrici, tra cui la depressione, la malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo quadro capiamo tutti immediatamente che dal momento che <strong>la maggior parte di noi diventerà vecchia e non autosufficiente</strong>, sarà necessario un intervento urgente di politica sanitaria che investa anche nell’assistenza e nel benessere degli anziani, cercando di evitare l’ospedalizzazione e prediligendo interventi sul territorio, mirati alla prevenzione, alla riabilitazione, alle facilitazioni ambientali, al sostegno economico, sociale e motivazionale dell’anziano e della sua famiglia, nel contesto di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo proposito non esiste ad oggi alcun atto concreto né da parte dello Stato né da parte del datore di lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci sono al momento piani di welfare strutturati o particolari pensioni integrative, mirati  a garantirci una decente assistenza per quando saremo anziani <strong>non più autosufficienti.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi una potenziale soluzione a questo problema è rappresentata da quelle che vengono definite le <strong>polizze long term (LTC)</strong> che generalmente vengono sottoscritte attorno ai 55 anni, quando  ci si inizia a porre il problema della vecchiaia: sono però prodotti  <strong>molto costosi</strong> e quindi non alla portata di tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’indubbio tuttavia che è un diritto per ciascun invalido  e bisognoso di cure perché non più autosufficiente,  ricevere l’assistenza più adeguata, indipendentemente dal proprio reddito.<br><br>Dobbiamo inoltre pensare che il <strong>problema della non autosufficienza non necessariamente riguarda solo la popolazione di età avanzata</strong>: un incidente o una malattia debilitante improvvisi possono sempre <strong>colpire anche chi è più giovane</strong>, costringendolo all’invalidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia da anziani che non , oltre al disagio sociale ed emotivo,  il peso economico generato dall’impossibilità di riuscire a badare a sè stessi, <strong>grava interamente sulle spalle della famiglia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Recenti studi hanno infatti evidenziati come ad oggi <strong>oltre 700.000 persone sono  in  una condizione di non autosufficienza  ben sotto i 65 anni di età.</strong><br><br>Proprio per far fronte a questa importante necessità, Assigeco, <strong>solo ai propri clienti e/ o clienti <a href="https://assaperlo.com/prodotti/polizza-di-assicurazione-care-zurich-autonomia">del network digitale assaperlo.com</a>,</strong> offre la possibilità, <strong>in esclusiva,</strong> di aderire a un prodotto unico sul mercato, che garantisce, a fronte di una spesa mensile di qualche eur<strong>o, una rendita  vitalizia di 1500 euro al mese in</strong> caso di<strong> non autosufficienza</strong>, causata sia da invecchiamento che da condizioni morbose o incidenti imprevedibili.<br>Il prodotto può essere sottoscritto a partire dai 18 anni.<br><br>Se ti interessa la tua vita, diventa cliente Assigeco o <em><a href="https://assaperlo.com/prodotti/polizza-di-assicurazione-care-zurich-autonomia">Assaperlo.com</a></em>  e aderisci a questa iniziativa, entrando nella<strong> community esclusiva di oltre 1500 persone</strong> che oggi, con il nostro aiuto , hanno deciso di  garantirsi il diritto di avere una <strong>rendita vitalizia di  ben 1500 euro al mese in caso di bisogno.</strong></p>



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