Viaggiare, anche se può essere fatto per lavoro e non solo per vacanza, piace a tutti.
Non tutti però forse sanno che chi ha la partita iva, quindi lavoratori autonomi e liberi professionisti, possono portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi, alcune voci di costo dei viaggi, potendo quindi risparmiare.
Possono essere infatti detratti i costi del viaggio intesi come oneri sostenuti per questioni di lavoro o di rappresentanza, nel dettaglio:
- treno, aereo, pedaggi autostradali, taxi e carburante
- costi di pernottamento e soggiorno
- costi per i pasti
Il fisco può sempre richiedere dei controlli per queste detrazioni; quindi, è importante conservare i relativi giustificativi anche di queste spese.
Sono considerate uscite deducibili, purché effettuate nei giorni in cui si verifica un appuntamento di lavoro o un convegno, anche:
- corsi di formazione al di fuori del luogo di residenza
- convegni, fiere e congressi
- incontri di lavoro con colleghi o clienti
Se quindi viaggiare per alcuni professionisti può risultare anche meno costoso rispettando le condizioni sopra illustrate, per tutti è comunque importante assicurarsi ogni qual volta si deve viaggiare.
Gli imprevisti sono infatti numerosi e purtroppo frequenti, alcuni talmente gravi da mettere a rischio il viaggio pianificato e l’intero esborso economico fatto per poterlo sostenere.
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