Chi possiede un’auto o una moto, sa che per circolare oltre che possedere una regolare polizza di assicurazione RC auto/moto, deve sottoporre periodicamente il suo mezzo alla revisione: importante controllo periodico che serve a certificare che il veicolo circola in sicurezza e rispettando le norme antinquinamento.
Per auto, moto, camper e veicoli adibiti al trasporto di cose e persone con una massa fino a 3.500 kg, la revisione va fatta dopo 4 anni dalla data di prima immatricolazione, poi ogni 2.
Per tutti i veicoli con massa superiore ai 3.500 kg, con posti superiori a 9 compreso il conducente, i taxi e i noleggi con conducente, autoambulanze o comunque veicoli adibiti al trasporto di persone e cose, la revisione è annuale.
Se un veicolo viene tuttavia coinvolto in un sinistro stradale, l’Ufficio Dipartimento dei Trasporti Terrestri potrebbe imporre comunque una revisione straordinaria, per accertare l’effettiva sicurezza del mezzo.
Per la revisione si può pagare direttamente un bollettino alla Motorizzazione Civile oppure ci si può rivolgere alle numerose officine autorizzate con un costo superiore.
Solo se l’auto supera la revisione, viene rilasciato il tagliando da applicare al libretto di circolazione; se il veicolo dovesse avere dei problemi, l’auto verrebbe “bocciata” e dovrebbe essere ripresentata dopo 1 mese dopo aver corretto i difetti riscontrati e presentando la certificazione dell’autofficina che ha eseguito le riparazioni necessarie.
Se anche alla seconda prova di revisione il mezzo dovesse non superare l’esito dell’esame, la revisione viene sospesa e il veicolo non può circolare fino a che non risulta regolare.
Non effettuare la revisione di un auto o moto non è possibile se si vuole circolare: chi non ottempera a questa procedura che è un obbligo di legge, si espone a due conseguenze non proprio banali: 1 multa che viene imposta nel caso di un controllo da parte delle forze dell’ordine e la possibilità che la stessa polizza di assicurazione RC auto stipulata non intervenga a tutelare l’assicurato in caso di sinistro.
In questo caso il proprietario del veicolo non revisionato, se coinvolto in un incidente, si può trovare nella condizione di dover pagare di tasca propria i danni arrecati a terzi al posto del suo assicuratore.








