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	<title>Assicurazioni professionali Archivi - Il blog di assaperlo.com</title>
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	<description>notizie dal primo portale di assicurazioni e servizi</description>
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	<title>Assicurazioni professionali Archivi - Il blog di assaperlo.com</title>
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	<item>
		<title>ICA e MDRO: Tra Salute del Paziente e Responsabilità del Personale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 08:14:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel panorama sanitario moderno, le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) e la diffusione di organismi multi-resistenti ai farmaci (MDRO) rappresentano una delle sfide più complesse.Non si tratta solo di un’emergenza clinica, ma di un terreno scivoloso...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.assaperlo.com/ica-e-mdro-tra-salute-del-paziente-e-responsabilita-del-personale/">ICA e MDRO: Tra Salute del Paziente e Responsabilità del Personale</a> proviene da <a href="https://blog.assaperlo.com">Il blog di assaperlo.com</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nel panorama sanitario moderno, le <strong>Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA)</strong> e la diffusione di organismi multi-resistenti ai farmaci (<strong>MDRO</strong>) rappresentano una delle sfide più complesse.<br>Non si tratta solo di un’emergenza clinica, ma di un terreno scivoloso sotto il profilo legale e risarcitorio per i professionisti della salute.<br>Comprendere l’incidenza del fenomeno e i meccanismi di tutela è fondamentale per garantire la sicurezza del paziente e la serenità del personale sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa sono le ICA e i MDRO?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>ICA</strong> sono infezioni acquisite durante la permanenza in contesti sanitari (ospedali, RSA, cliniche) che non erano presenti né in fase di incubazione al momento dell’ammissione.<br>Spesso, queste infezioni sono causate da <strong>MDRO</strong> (<em>Multi-Drug Resistant Organisms</em>), batteri che hanno sviluppato resistenza a più classi di antibiotici, rendendo le cure estremamente difficili.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I Numeri del Problema: Un’Incidenza Allarmante</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati dell’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) delineano un quadro critico, specialmente per l’Italia:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>In Italia:</strong> Circa l’<strong>8,2%</strong> dei pazienti ricoverati contrae una ICA, contro una media europea del 6,5%.</li>



<li><strong>Mortalità:</strong> Si stimano oltre <strong>10.000 decessi annui</strong> in Italia legati direttamente a batteri resistenti.</li>



<li><strong>Costo Economico:</strong> Ogni infezione prolunga la degenza media di 5-10 giorni, con costi diretti enormi per le strutture.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dal Danno al Paziente al Rischio Risarcitorio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando un paziente contrae un’infezione da MDRO (come lo <em>Staphylococcus aureus</em> resistente alla meticillina o i <em>KPC</em>), le conseguenze possono essere letali o invalidanti. Questo innesca quasi inevitabilmente un’azione legale per <strong>responsabilità professionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché il Personale Sanitario è a Rischio?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La giurisprudenza recente tende ad applicare il principio della <strong>responsabilità contrattuale</strong>.<br>Se la struttura o il medico non riescono a dimostrare di aver adottato tutte le misure di prevenzione previste dalle linee guida, scatta l’obbligo di risarcimento al paziente danneggiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I rischi principali per il personale includono:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Azione di Rivalsa:</strong> La struttura sanitaria, dopo aver risarcito il paziente, può rivalersi sul medico o sull’infermiere in caso di colpa grave.</li>



<li><strong>Responsabilità Penale:</strong> Nei casi più gravi (lesioni colpose o omicidio colposo), può essere avviato un procedimento penale.</li>



<li><strong>Danno d’Immagine:</strong> La compromissione della reputazione professionale.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come Tutelarsi: La Gestione del Rischio Clinico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per mitigare i rischi legali e clinici, non basta “curare bene”, occorre dimostrare di aver <strong>prevenuto correttamente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diamo qui qualche consiglio che può essere adottato dal personale sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Rispetto Rigoroso dei Protocolli</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prova liberatoria in sede di giudizio si basa sulla documentazione.<br> È essenziale seguire e tracciare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Igiene delle mani:</strong> Secondo i 5 momenti OMS.</li>



<li><strong>Sanificazione degli ambienti:</strong> Protocolli certificati di pulizia.</li>



<li><strong>Stewardship Antimicrobica:</strong> Uso appropriato e ragionato degli antibiotici.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. La Documentazione Clinica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La cartella clinica è lo scudo del sanitario.<br>Deve contenere evidenze della sorveglianza microbiologica e delle misure di isolamento adottate per i pazienti colonizzati da MDRO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare che un’infezione da MDRO si trasformi in una condanna per colpa grave, la cartella deve contenere prove specifiche della <strong>diligenza profusa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa deve essere sempre tracciato:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Valutazione del Rischio all’Ingresso:</strong> Annotare se il paziente proviene da altre strutture (RSA, altri ospedali) o se ha fattori di rischio preesistenti (cateteri, ferite chirurgiche).<br>Questo serve a dimostrare che l’infezione potrebbe essere stata “importata” e non contratta in reparto.</li>



<li><strong>Screening Microbiologici:</strong> Registrare tempestivamente l’esecuzione di tamponi di sorveglianza e i relativi esiti.</li>



<li><strong>Misure di Isolamento:</strong> Se il paziente è positivo a un MDRO, la cartella deve riportare chiaramente l’inizio dell’isolamento funzionale o fisico (es. “paziente posto in camera singola”, “utilizzo di DPI specifici: guanti, camice, calzari”).</li>



<li><strong>Checklist di Reparto:</strong> Allegare o citare il rispetto dei protocolli di inserimento e gestione dei device (es. Bundle per il catetere venoso centrale o vescicale).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">3.<strong> Come prevenire l’Azione di Rivalsa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azione di rivalsa avviene quando la struttura sanitaria, dopo aver risarcito il paziente, chiede il rimborso dei soldi al medico o all’infermiere.<br> Secondo la <strong>Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017)</strong>, la rivalsa è possibile solo in caso di <strong>dolo o colpa grave</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Strategie di tutela per il professionista:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Segnalazione delle Carenze:</strong> Se nel reparto mancano i presidi necessari (es. gel idroalcolico esaurito, mancanza di guanti della misura corretta, personale insufficiente per garantire il turn-over), inviare una comunicazione formale (e-mail o PEC) alla Direzione Sanitaria.<br> In caso di infezione, si potrà dimostrare che il rischio è derivato da una <strong>carenza organizzativa</strong> della struttura e non da una negligenza professionale del singolo operatore sanitario.</li>



<li><strong>Partecipazione ai Corsi ECM sulla Sicurezza:</strong> Dimostrare di essere aggiornati sulle ultime linee guida per il controllo delle ICA annulla l’accusa di “imperizia”.</li>



<li><strong>Aderenza alle Linee Guida:</strong> La legge protegge il sanitario che si attiene alle buone pratiche clinico-assistenziali.<br>Se si seguono le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) o dell’OMS e le documenti, la “colpa grave” diventa quasi impossibile da dimostrare.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Copertura Assicurativa Specifica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale che il personale sanitario verifichi la propria polizza di <strong>Responsabilità Civile Professionale (RC)</strong>, assicurandosi che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Copra la <strong>colpa grave</strong>.</li>



<li>Includa la tutela legale per procedimenti penali e civili.</li>



<li>Sia adeguata ai massimali richiesti dalla Legge Gelli-Bianco.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Checklist per la tua Tutela Assicurativa</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non tutte le polizze sono uguali. Per dormire sonni tranquilli di fronte al rischio MDRO, controlla che la tua assicurazione preveda:</li>
</ul>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td>Clausola</td><td>Perché è vitale</td></tr></thead><tbody><tr><td>Retroattività</td><td>Deve coprire eventi accaduti anni prima ma denunciati oggi (fondamentale per le ICA che emergono nel tempo).</td></tr><tr><td>Tutela Legale Separata</td><td>Per avere un avvocato scelto dal professionista e non solo quello della compagnia/struttura.</td></tr><tr><td>Postuma</td><td>Tutela il professionista anche dopo il pensionamento per i fatti avvenuti durante il servizio.</td></tr><tr><td>Solidarietà Passiva</td><td>Fondamentale se l’infezione è causata da un errore d’equipe.</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le migliori coperture assicurative per sanitari anche per risarcimenti a terzi per danni da Ica e MDRO vanno menzionate le soluzioni di Assigeco distribuite su assaperlo.com.<br><a href="https://assaperlo.com/ricerca?professione=sanita">Assigeco S.r.l è uno dei più grandi intermediari assicurativi indipendenti italiani, noto come il migliore specialista di assicurazioni professionali, con oggi oltre 100.000 clienti.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un consiglio pratico</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti sanitari sottovalutano la <strong>Relazione di Incidente (Incident Reporting)</strong>.<br>Segnalare un “near miss” (un evento che poteva causare un’infezione ma è stato fermato in tempo) non è un’auto-accusa, ma la prova che il personale è vigile e attivo nella gestione del rischio clinico</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema delle ICA e dei MDRO non è destinato a scomparire, ma può essere gestito. Una cultura della prevenzione e una documentazione puntuale sono le uniche armi che il personale sanitario ha per proteggere la vita del paziente e, contemporaneamente, la propria carriera e il proprio patrimonio, unitamente a un’assicurazione adeguata al rischio.<br>Se vuoi avere più informazioni riguardo questo tema, <a href="https://assaperlo.com/prodotti/webinar-federsanita-la-battaglia-contro-le-ica-e-le-mdro-18-maggio-2026">ti consigliamo i contenuti di un interessante webinar scaricabili gratuitamente da qui.</a></p>
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		<title>Rischi IT e Copertura RC Professionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la trasformazione digitale ha reso i consulenti informatici e le società IT figure centrali per il funzionamento delle imprese. Software gestionali, cloud, cybersecurity, database e sistemi integrati sono ormai elementi indispensabili per...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni la trasformazione digitale ha reso i consulenti informatici e le società IT figure centrali per il funzionamento delle imprese. Software gestionali, cloud, cybersecurity, database e sistemi integrati sono ormai elementi indispensabili per qualsiasi azienda.<br>Chi lavora nel settore ICT non gestisce soltanto tecnologia, ma spesso anche <strong>informazioni strategiche e dati sensibili dei clienti</strong>. <br>Questo comporta una grande responsabilità professionale: un errore tecnico, una violazione dei dati o un malfunzionamento dei sistemi può causare danni economici rilevanti alle aziende che si affidano ai servizi informatici.<br>Proprio per questo motivo sempre più consulenti IT e software house scelgono di proteggersi con una <strong>polizza di responsabilità civile professionale per rischi informatici</strong>, una copertura pensata per tutelare il professionista da richieste di risarcimento da parte dei clienti.<br><strong>Il ruolo dei consulenti informatici nella gestione dei dati aziendali</strong><br>Un consulente informatico o una società IT possono essere coinvolta in molte attività critiche per la sicurezza e la continuità operativa delle aziende, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>progettazione e sviluppo software</li>



<li>gestione di database e infrastrutture IT</li>



<li>configurazione di server e reti</li>



<li>gestione di servizi cloud</li>



<li>protezione e sicurezza informatica</li>



<li>elaborazione e conservazione dei dati aziendali</li>



<li>gestione di sistemi gestionali e piattaforme digitali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In molti casi questi professionisti hanno accesso diretto a <strong>dati sensibili, finanziari o strategici delle aziende clienti</strong>. <br>Questo significa che eventuali errori, vulnerabilità o problemi tecnici possono avere conseguenze importanti non solo dal punto di vista operativo, ma anche legale ed economico.<br><strong>I principali rischi per consulenti informatici e società IT</strong><br><strong>1. Perdita o danneggiamento dei dati</strong><br>Uno dei rischi più frequenti riguarda la perdita accidentale di dati aziendali.<br>Può accadere, ad esempio, durante:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>migrazioni di sistemi informatici</li>



<li>aggiornamenti software</li>



<li>configurazioni errate dei server</li>



<li>backup non funzionanti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La perdita di informazioni critiche può bloccare l’operatività di un’azienda e generare <strong>richieste di risarcimento molto elevate</strong> nei confronti del fornitore informatico.<br><strong>2. Violazione di dati personali e GDPR</strong><br>Quando un consulente IT gestisce database contenenti dati personali di clienti, dipendenti o utenti, entra in gioco anche la normativa sulla privacy.<br>Una violazione dei dati (data breach) può avvenire per diversi motivi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>vulnerabilità nei sistemi informatici</li>



<li>configurazioni di sicurezza non adeguate</li>



<li>accessi non autorizzati</li>



<li>attacchi informatici</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi l’azienda colpita può subire danni economici e reputazionali, oltre a sanzioni previste dal GDPR.<br>Se la responsabilità della violazione è legata a errori tecnici o configurazioni effettuate dal consulente informatico, quest’ultimo potrebbe essere chiamato a rispondere dei danni.<br><strong>3. Errori nello sviluppo software</strong><br>Un software sviluppato o implementato in modo errato può provocare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>blocco dei sistemi aziendali</li>



<li>perdita di dati</li>



<li>malfunzionamenti nei processi produttivi</li>



<li>errori nelle transazioni finanziarie</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Anche piccoli bug o errori di programmazione possono generare <strong>danni economici indiretti molto elevati</strong>, soprattutto se riguardano sistemi gestionali, ecommerce o piattaforme operative.<br><strong>4. Interruzione dei servizi digitali</strong><br>Molte aziende oggi dipendono completamente dai sistemi informatici per lavorare.<br>Un problema tecnico causato da un consulente IT, come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un errore nella configurazione del server</li>



<li>un aggiornamento mal gestito</li>



<li>una cattiva integrazione tra software</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">può provocare l’interruzione dell’attività aziendale.<br>Quando un sistema si ferma anche per poche ore, il danno economico può diventare significativo.<br><strong>5. Diffusione involontaria di malware</strong><br>Un consulente informatico potrebbe, anche involontariamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>installare software infetto</li>



<li>diffondere malware tramite aggiornamenti</li>



<li>introdurre vulnerabilità nei sistemi<br><br>Questo tipo di evento può compromettere l’intera infrastruttura IT del cliente e portare a richieste di risarcimento.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le conseguenze economiche per i professionisti IT</strong><br>Quando si verificano problemi legati ai servizi informatici, le aziende clienti possono richiedere il risarcimento dei danni subiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le richieste possono includere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>danni economici diretti</li>



<li>perdita di fatturato</li>



<li>costi di ripristino dei sistemi</li>



<li>spese legali</li>



<li>danni reputazionali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende del settore ICT sono infatti esposte a <strong>richieste di risarcimento derivanti da disservizi tecnici, perdita di dati o violazioni informatiche</strong>, che possono avere un impatto finanziario importante sull’attività.<br>Per un freelance o una piccola società informatica, affrontare questi costi senza una copertura assicurativa può essere estremamente difficile.<br><strong>Perché avere una polizza di responsabilità civile professionale IT</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una polizza di responsabilità civile professionale per servizi informatici ha l’obiettivo di proteggere il professionista dalle conseguenze economiche di eventuali errori commessi nello svolgimento della propria attività.<br>In generale queste polizze coprono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>richieste di risarcimento da parte dei clienti</li>



<li>errori professionali</li>



<li>danni economici causati a terzi</li>



<li>spese legali</li>



<li>controversie contrattuali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di assicurazione permette al consulente IT o alla società informatica di lavorare con maggiore serenità, sapendo di avere una protezione finanziaria nel caso in cui qualcosa vada storto.<br>Le polizze di responsabilità civile professionale per servizi informatici sono infatti progettate per <strong>tutelare le aziende ICT e i professionisti dalle richieste di risarcimento per danni causati a terzi nell’esercizio delle loro attività tecnologiche</strong>.<br><br><strong>La soluzione dedicata: <a href="https://assaperlo.com/prodotti/tech-protect-polizza-rc-professionale-per-rischi-uso-tecnologie-dellinformazione">Tech Protect su assaperlo.com</a></strong><br>Per chi opera nel settore IT esistono soluzioni assicurative specifiche pensate per i rischi legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche.<br>Tra queste c’è <strong>Tech Protect – Polizza RC professionale per rischi uso tecnologie dell’informazione</strong>, disponibile su assaperlo.com e sviluppata da Assigeco.<br>Si tratta di una copertura pensata proprio per professionisti e aziende che lavorano nel mondo digitale, come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>consulenti informatici</li>



<li>software house</li>



<li>web agency</li>



<li>sviluppatori software</li>



<li>sistemisti e amministratori di rete</li>



<li>società di servizi IT</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La polizza è progettata per tutelare il patrimonio del professionista in caso di richieste di risarcimento legate all’attività informatica, offrendo una protezione specifica per i rischi legati alla gestione delle tecnologie e dei dati dei clienti.<br>In un contesto in cui i dati sono uno degli asset più importanti per le aziende, i consulenti informatici e le società IT assumono responsabilità sempre maggiori. Per questo motivo dotarsi di una copertura come <a href="https://assaperlo.com/prodotti/tech-protect-polizza-rc-professionale-per-rischi-uso-tecnologie-dellinformazione"><strong>Tech Protect – Polizza RC professionale per rischi uso tecnologie dell’informazione di Assigeco, su assaperlo.com,</strong> rappresenta una scelta strategica per lavorare in sicurezza e proteggere la propria attività da possibili richieste di risarcimento.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rischio Erariale e Civile: Cosa Cambia con la Legge Foti 1/2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tema della responsabilità amministrativa e contabile dei dipendenti pubblici è diventato sempre più centrale, soprattutto alla luce della nuova normativa, introdotta con la Legge Foti 1/2026, entrata in vigore dal 22 gennaio 2026. Questo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.assaperlo.com/rischio-erariale-e-civile-cosa-cambia-con-la-legge-foti-1-2026/">Rischio Erariale e Civile: Cosa Cambia con la Legge Foti 1/2026</a> proviene da <a href="https://blog.assaperlo.com">Il blog di assaperlo.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il tema della responsabilità amministrativa e contabile dei dipendenti pubblici è diventato sempre più centrale, soprattutto alla luce della nuova normativa, introdotta con la <strong>Legge Foti 1/2026</strong>, entrata in vigore dal 22 gennaio 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo nuovo decreto ha portato a un aumento significativo dell’esposizione al rischio per <a href="https://blog.assaperlo.com/legge-1-2026-dipendenti-pubblici-soggetti-allassicurazione/">dirigenti, funzionari e dipendenti della Pubblica Amministrazione che gestiscono risorse pubbliche</a>, introducendo di fatto per loro un <strong>doppio livello di responsabilità: erariale e civile</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comprendere questi rischi è fondamentale per chi opera nella PA, non solo per evitare conseguenze economiche importanti, ma anche per adottare adeguate forme di tutela.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è il rischio erariale nella Pubblica Amministrazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>rischio erariale</strong> riguarda il danno economico arrecato allo Stato o a un ente pubblico da parte di un dipendente nell’esercizio delle proprie funzioni.<br>In Italia, questo tipo di responsabilità è disciplinato e giudicato dalla Corte dei Conti, che può condannare il dipendente al risarcimento del danno.<br><strong>Quando si configura il danno erariale</strong><br>Il danno erariale si verifica quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>vengono prese decisioni che causano una perdita economica per l’ente</li>



<li>si commettono errori amministrativi o contabili</li>



<li>si verificano omissioni o negligenze</li>



<li>si firmano atti illegittimi o non conformi alle normative</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario che ci sia dolo: spesso è sufficiente la <strong>colpa grave</strong>.<br><strong>Responsabilità civile: il secondo fronte di rischio</strong><br>Oltre al danno erariale, il dipendente pubblico può essere chiamato a rispondere anche sul piano <strong>civile</strong>.<br>Questo avviene quando un cittadino o un’impresa subisce un danno diretto a causa dell’operato della Pubblica Amministrazione.<br><strong>Esempi concreti di responsabilità civile</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ritardi ingiustificati in procedimenti amministrativi</li>



<li>Errori in autorizzazioni o concessioni</li>



<li>Provvedimenti illegittimi che causano danni economici</li>



<li>Mancata vigilanza o controllo<br><br>In questi casi, il soggetto danneggiato può chiedere un risarcimento e <strong>l’ente pubblico può rivalersi sul dipendente responsabile, per la quota di danno eccedente a quanto già pattuito come condanna dalla Corte dei Conti.</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La Legge 1/2026: cosa cambia davvero</strong><br>La <strong>Legge 1/2026</strong> introduce un quadro più rigoroso per la responsabilità dei dipendenti pubblici, con effetti concreti su tre aspetti principali:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Maggiore tracciabilità delle decisioni</strong><br>Ogni atto amministrativo deve essere sempre più motivato, documentato e tracciabile.<br>Questo significa che diventa più facile individuare <strong>chi ha preso una decisione</strong> e quindi attribuire eventuali responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Rafforzamento della responsabilità individuale</strong><br>La norma riduce le “zone grigie” della responsabilità collegiale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>maggiore esposizione per dirigenti</li>



<li>responsabilità più diretta anche per funzionari intermedi</li>



<li>minore possibilità di diluire la responsabilità nei processi decisionali</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Aumento dei controlli e delle azioni della Corte dei Conti</strong><br>La Corte dei Conti ha oggi strumenti più incisivi per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>individuare danni erariali</li>



<li>avviare azioni di responsabilità</li>



<li>recuperare le somme direttamente dai dipendenti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il doppio rischio: perché oggi è più pericoloso</strong><br>Il vero punto critico introdotto dalla normativa è la <strong>coesistenza di due responsabilità parallele</strong>:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>🔴 Rischio erariale</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Azione della Corte dei Conti</li>



<li>Risarcimento del danno allo Stato</li>



<li>Possibile impatto diretto sul patrimonio personale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>🔴 Rischio civile</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Azione del cittadino o dell’impresa</li>



<li>Richiesta di risarcimento danni</li>



<li>Possibile rivalsa dell’ente sul dipendente</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">👉 In alcuni casi, questi due procedimenti possono <strong>coesistere contemporaneamente</strong>, moltiplicando l’esposizione economica.<br>Se è vero che la nuova legge 1/2026 sancisce che il funzionario risponde fino al <strong>30% del danno accertato</strong>, con limite massimo pari al <strong>doppio della retribuzione lorda annua di fronte alla Corte dei Conti, è anche possibile e ammesso dalla nostra giurisprudenza, che a sua volta l’ente pubblico si rivalga sul dipendente per lo stesso danno per recuperare il 70% che resta a suo carico, portando il collaboratore davanti al giudice per colpa lieve.</strong><br><strong>Impatti concreti: quanto può costare un errore</strong><br>Le conseguenze economiche possono essere molto rilevanti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>richieste di risarcimento anche superiori a <strong>decine o centinaia di migliaia di euro</strong></li>



<li>azioni di rivalsa dell’ente</li>



<li>spese legali per la difesa</li>



<li>danni reputazionali e blocco della carriera.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come tutelarsi: la prevenzione è essenziale</strong><br>Alla luce di questo scenario, è essenziale adottare un approccio preventivo.<br><strong>Buone pratiche operative</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>documentare ogni decisione</li>



<li>rispettare procedure e normative</li>



<li>aggiornarsi costantemente</li>



<li>condividere le responsabilità nei processi complessi</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il ruolo delle assicurazioni professionali</strong><br>Fino all’entrata in vigore della nuova legge 1/2026, il dipendente pubblico si trovava a dover affrontare queste spese <strong>con il proprio patrimonio personale</strong>, se non aveva scelto liberamente a priori di dotarsi di una polizza professionale adeguata.<br>Con la legge 1/2026 viene <strong>introdotto per la prima volta, l’obbligo di stipulare un’assicurazione personale per il dipendente pubblico che ha responsabilità di gestione di risorse pubbliche</strong> e che ha quindi una responsabilità amministrativa e contabile.<br>Analizzando però il doppio binario sopra esposto di rischio, è necessario scegliere non solo una polizza di tutela dalla colpa grave ma anche per la colpa lieve.<br>Assigeco ha progettato e messo online <a href="https://assaperlo.com/ricerca?term=legge1del2026">le polizze più complete per dipendenti pubblici pienamente conformi alla legge 1/2026, per poter tutelare questi professionisti dal rischio di colpa grave e colpa lieve.</a><br>Dal momento che Assigeco ritiene altresì importante che i dipendenti della PA interessati dalla nuova legge siano il più possibile informati sulle ricadute professionali che questo nuovo decreto ha su di loro, <a href="https://assaperlo.com/prodotti/legge-12026-e-dipendenti-pubblici-webinar-videoregistrato-del-4-marzo-2026">ha messo a disposizione gratuitamente anche interessanti webinar formativi al riguardo.</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.assaperlo.com/rischio-erariale-e-civile-cosa-cambia-con-la-legge-foti-1-2026/">Rischio Erariale e Civile: Cosa Cambia con la Legge Foti 1/2026</a> proviene da <a href="https://blog.assaperlo.com">Il blog di assaperlo.com</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Legge Foti: la Verità sulla Riduzione della Responsabilità</title>
		<link>https://blog.assaperlo.com/legge-foti-la-verita-sulla-riduzione-della-responsabilita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 13:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assaperlo.com/?p=12333</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi mesi, la cosiddetta “legge Foti” 1/2026, entrata in vigore dal 22 gennaio 2026, ha acceso un forte dibattito tra dipendenti pubblici, dirigenti e professionisti del settore. Va ricordato che secondo quanto citato dalla...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi mesi, la cosiddetta <strong>“legge Foti”</strong> 1/2026, entrata in vigore dal 22 gennaio 2026, ha acceso un forte dibattito tra dipendenti pubblici, dirigenti e professionisti del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va ricordato che secondo quanto citato dalla norma, in caso di danno erariale per colpa grave, il funzionario risponde fino al <strong>30% del danno accertato</strong>, con limite massimo pari al <strong>doppio della retribuzione lorda annua</strong>. Il restante 70% rimane a carico dell’amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo di questa legge è evitare che i funzionari pubblici siano schiacciati da richieste economiche sproporzionate per errori non intenzionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale è uno: <strong>la riduzione della responsabilità amministrativa davanti alla Corte dei conti è davvero automatica?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta breve è: <strong>no, non è automatica</strong>.<br>Ma per capire davvero cosa significa — e perché è fondamentale — bisogna entrare nel merito della norma e delle prime interpretazioni giurisprudenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è la responsabilità erariale e perché è così importante</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La responsabilità erariale riguarda i danni causati alle casse pubbliche da dipendenti o amministratori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, è la Corte dei conti a giudicare questi casi, verificando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>se c’è stato un danno economico per lo Stato o un ente pubblico</li>



<li>se esiste un nesso tra comportamento e danno</li>



<li>se la condotta è stata dolosa o gravemente colposa</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo sistema ha una funzione importantissima: <strong>proteggere le risorse pubbliche</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il punto chiave: la riduzione NON è automatica</strong><br>Qui arriva il nodo centrale della questione.<br>Le prime sentenze della Corte dei conti hanno chiarito un principio fondamentale:</p>



<p class="wp-block-paragraph">👉 <strong>la riduzione non si applica automaticamente</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la giurisprudenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la norma <strong>non è un diritto automatico del dipendente</strong></li>



<li>è un <strong>potere discrezionale del giudice</strong></li>



<li>va valutata <strong>caso per caso</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Una pronuncia del 2026 (cfr.9 del 23 gennaio 2026 Corte dei Conti della Toscana) lo afferma chiaramente: la riduzione deve essere applicata solo dopo aver analizzato elementi concreti come condotta, contesto e gravità del fatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando la riduzione NON si applica</strong><br>Ci sono situazioni in cui la riduzione viene esclusa quasi del tutto.<br><strong>1. In presenza di dolo</strong><br>Se il danno è stato causato volontariamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la riduzione <strong>non si applica</strong></li>



<li>il danno va risarcito integralmente</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo perché la funzione della responsabilità erariale è <strong>ripristinare il patrimonio pubblico</strong>, non “fare sconti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Quando il danno coincide esattamente con la perdita pubblica</strong><br>Se il danno è:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>diretto</li>



<li>certo</li>



<li>senza alcuna utilità per la PA</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">la riduzione è difficilmente giustificabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Nei casi di arricchimento illecito</strong><br>La legge stessa esclude la riduzione quando il soggetto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ha ottenuto un vantaggio personale</li>



<li>ha tratto un profitto indebito</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando invece la riduzione può essere applicata</strong><br>La riduzione diventa possibile (ma non automatica) quando:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il danno deriva da <strong>colpa grave (non dolo)</strong></li>



<li>il comportamento non ha prodotto vantaggi personali</li>



<li>il contesto operativo era complesso o incerto</li>



<li>l’errore è stato commesso in buona fede</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, il giudice può decidere di limitare il risarcimento.<br><strong>Il vero cambiamento della legge Foti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti pensano che la riforma abbia introdotto una sorta di “scudo automatico” per i dipendenti pubblici.<br>In realtà, il cambiamento è più sottile:</p>



<p class="wp-block-paragraph">👉 <strong>non elimina la responsabilità</strong><br>👉 <strong>non garantisce riduzioni automatiche</strong><br>👉 <strong>introduce maggiore discrezionalità al giudice</strong><br>Questo significa che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la difesa nei giudizi contabili diventa ancora più strategica</li>



<li>la qualificazione della condotta (dolo vs colpa grave) è decisiva</li>



<li>ogni caso può avere esiti molto diversi</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Impatti pratici per dipendenti pubblici e dirigenti</strong><br>Dal punto di vista operativo, questa interpretazione ha conseguenze importanti:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>✔️ Non esiste “automatismo di protezione”</strong><br>Non basta invocare la legge Foti: bisogna dimostrare le condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>✔️ Il rischio non scompare</strong><br>La responsabilità amministrativa resta concreta, soprattutto nei casi più gravi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>✔️ Aumenta l’importanza delle coperture assicurative (che oggi sono state rese obbligatorie dal 1° gennaio 2027)</strong> proprio perché:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’esito è incerto</li>



<li>la riduzione non è garantita</li>



<li>i danni possono essere elevati</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Va inoltre ricordato che anche nel caso in cui il dipendente pubblico sia tenuto a pagare solo il 30% del danno arrecato per colpa grave, l’Amministrazione pubblica lo può sempre citare per colpa lieve di fronte a un giudice per rivalersi e recuperare il 70%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://assaperlo.com/ricerca?term=legge1del2026">Attualmente le uniche soluzioni di copertura assicurativa adeguate alla legge Foti e che siano in grado di tutelare sia per colpa grave che per colpa lieve sono quelle di Assigeco S.r.l che le ha rese disponibili nel suo portale assaperlo.com</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché questo tema è strategico oggi</strong><br>La riforma ha cambiato il modo di gestire il rischio nella Pubblica Amministrazione.<br>Oggi più che mai:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>serve consapevolezza giuridica</li>



<li>serve prevenzione</li>



<li>serve protezione</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Perché la vera differenza non la fa la norma…ma <strong>come viene applicata nel concreto</strong> e di conseguenza la tipologia di copertura assicurativa scelta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Responsabilità Erariale: Cosa Cambia con la Legge Foti 1/2026</title>
		<link>https://blog.assaperlo.com/responsabilita-erariale-cosa-cambia-con-la-legge-foti-1-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 13:33:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 22 gennaio 2026 è entrata in vigore la Legge Foti 1/2026, che rivoluziona la responsabilità amministrativa contabile nella Pubblica Amministrazione. La novità principale? L’obbligo assicurativo personale per chi gestisce risorse pubbliche: non più una...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 22 gennaio 2026 è entrata in vigore la <strong>Legge Foti 1/2026</strong>, che rivoluziona la responsabilità amministrativa contabile nella <strong>Pubblica Amministrazione</strong>. La novità principale? L’<strong>obbligo assicurativo personale</strong> per chi gestisce risorse pubbliche: non più una scelta prudenziale, ma <strong>un requisito di legge.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi è coinvolto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obbligo riguarda in particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dirigenti e funzionari della sanità pubblica (ASL, aziende ospedaliere, enti del <strong>SSN</strong>)</li>



<li>Medici con incarichi gestionali</li>



<li>Direttori sanitari e dirigenti amministrativi</li>



<li>Funzionari e dirigenti di Comuni, Province, Regioni ed enti locali</li>



<li>Responsabili di procedimento amministrativo</li>



<li>Gestori di fondi pubblici, inclusi <strong>PNRR</strong> e <strong>PNC</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Gli enti pubblici devono verificare l’esistenza della polizza anche per il personale già assunto e aggiornare le procedure di assunzione, assicurandosi che la copertura sia attiva <strong>prima dell’inizio dell’incarico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tre punti chiave della Legge 1/2026</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Colpa grave:</strong> definizione più chiara dei comportamenti che possono generare responsabilità erariale.</li>



<li><strong>Ruolo della Corte dei Conti:</strong> rafforzamento del controllo consultivo.</li>



<li><strong>Assicurazione obbligatoria:</strong> copertura personale per proteggere il patrimonio del funzionario.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di danno erariale per colpa grave, il funzionario risponde fino al <strong>30% del danno accertato</strong>, con limite massimo pari al <strong>doppio della retribuzione lorda annua</strong>. Il restante 70% rimane a carico dell’amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attenzione al doppio rischio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il decreto introduce anche un punto cruciale: la possibilità di <strong>doppia responsabilità</strong>, erariale e civile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Azione erariale davanti alla Corte dei Conti (colpa grave)</li>



<li>Azione civile davanti al giudice ordinario (anche per colpa lieve)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo significa che lo stesso fatto può esporre il funzionario a richieste di risarcimento separate, sia da parte della Corte dei Conti sia in sede civile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come deve essere la polizza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Non basta una semplice RC professionale: la polizza deve garantire due livelli di tutela:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Responsabilità amministrativa da colpa grave</strong>: operativa davanti alla Corte dei Conti, conforme ai limiti di legge.</li>



<li><strong>Responsabilità civile per colpa lieve</strong>: copertura integrale, comprensiva di eventuale rivalsa dell’ente.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Il massimale deve essere adeguato al ruolo, al volume di risorse gestite e alla dimensione dell’ente. Una copertura simbolica non protegge dai rischi reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi offre soluzioni conformi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i primi operatori ad aver sviluppato una polizza pienamente conforme alla Legge 1/2026 c’è <a href="https://assaperlo.com/ricerca?term=legge1del2026"><strong>Assigeco S.r.l.</strong>, broker con oltre 40 anni di esperienza e più di 100.000 clienti che distribuisce le nuove polizze per la tutela patrimoniale dei dipendenti pubblici interessati dal nuovo decreto, tramite la piattaforma retail assaperlo.com</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://assaperlo.com/ricerca?term=legge1del2026">Scopri le polizze</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.assaperlo.com/responsabilita-erariale-cosa-cambia-con-la-legge-foti-1-2026/">Responsabilità Erariale: Cosa Cambia con la Legge Foti 1/2026</a> proviene da <a href="https://blog.assaperlo.com">Il blog di assaperlo.com</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Responsabilità Amministrativa Contabile: Nuova Legge Foti n. 1/2026</title>
		<link>https://blog.assaperlo.com/responsabilita-amministrativa-nuova-legge-foti-n-1-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 14:35:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://blog.assaperlo.com/?p=12040</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Legge Foti n. 1/2026 ha introdotto una riforma profonda della responsabilità amministrativa e contabile, incidendo in modo diretto sull’operato di dirigenti, funzionari e responsabili del settore sanitario pubblico e degli enti locali.Tra le novità...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.assaperlo.com/responsabilita-amministrativa-nuova-legge-foti-n-1-2026/">Responsabilità Amministrativa Contabile: Nuova Legge Foti n. 1/2026</a> proviene da <a href="https://blog.assaperlo.com">Il blog di assaperlo.com</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Legge Foti n. 1/2026</strong> ha introdotto una riforma profonda della <strong>responsabilità amministrativa e contabile</strong>, incidendo in modo diretto sull’operato di <strong>dirigenti, funzionari e responsabili</strong> del settore sanitario pubblico e degli enti locali.<br>Tra le novità più rilevanti spicca l’introduzione di un <strong>obbligo assicurativo personale</strong>, <strong>che segna un vero cambio di paradigma nella gestione del rischio per chi amministra risorse pubbliche.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Capire cosa prevede la nuova normativa e come adeguarsi è oggi fondamentale per evitare conseguenze economiche molto pesanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos’è la Legge n. 1/2026 e perché è così importante</strong><br>La Legge n. 1/2026 nasce con un obiettivo preciso:<br>👉 <strong>rendere più chiaro, equilibrato e sostenibile il sistema della responsabilità amministrativa</strong> <strong>contabile</strong>, superando l’incertezza che per anni ha caratterizzato la giurisprudenza della Corte dei Conti.<br>In particolare, la riforma interviene su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>responsabilità per <strong>danno erariale</strong>;</li>



<li>definizione della <strong>colpa grave</strong>;</li>



<li>strumenti di prevenzione;</li>



<li><strong>tutela patrimoniale dei soggetti che gestiscono risorse pubbliche</strong>.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il legislatore ha voluto garantire un equilibrio tra:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tutela dell’erario;</li>



<li>serenità decisionale di chi opera nella Pubblica Amministrazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A chi si applica la nuova disciplina</strong>La Legge n. 1/2026 si rivolge a una platea molto ampia.<br> In particolare riguarda:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>dirigenti e funzionari della sanità pubblica</strong> (ASL, aziende ospedaliere, enti del SSN);</li>



<li>responsabili di procedimento amministrativo;</li>



<li>dirigenti e funzionari di <strong>comuni, province, regioni e altri enti locali</strong>;</li>



<li>soggetti che, anche temporaneamente, <strong>gestiscono o controllano risorse pubbliche</strong>;</li>



<li>professionisti incaricati di progetti finanziati con fondi pubblici (PNRR incluso).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, chi per lavoro deve prendere   <strong>decisioni con impatto economico su un ente</strong> pubblico, rientra pienamente nell’ambito della riforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La nuova definizione di colpa grave</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più innovativi della Legge n. 1/2026 è la <strong>codificazione della colpa grave</strong>, che in passato era affidata quasi esclusivamente all’interpretazione dei giudici contabili.<br>Oggi la colpa grave è ricondotta a comportamenti ben individuabili, come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>violazioni evidenti delle norme di legge;</li>



<li>travisamento dei fatti;</li>



<li>affermazioni in contrasto con documenti amministrativi incontestabili.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo passaggio rende il sistema più prevedibile, ma <strong>non elimina il rischio patrimoniale personale</strong> <strong>del funzionario pubblico coinvolto.</strong><br>Ed è proprio qui che entra in gioco la nuova polizza obbligatoria.<br><br><strong>L’obbligo della polizza assicurativa: la vera svolta della Legge n. 1/2026</strong><br>La novità più rilevante e concreta introdotta dalla riforma è l’<strong>obbligo di stipulare una polizza assicurativa personale</strong> per la responsabilità amministrativa e contabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa prevede l’obbligo assicurativo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La legge stabilisce che chi assume incarichi che comportano la gestione di risorse pubbliche ed è sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti <strong>deve essere coperto da una polizza assicurativa adeguata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta più di una scelta facoltativa o prudenziale come nelle assicurazioni professionali per dipendenti pubblici del passato, ma di un <strong>requisito ora  essenziale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che tipo di polizza è richiesta</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La polizza prevista dalla Legge n. 1/2026 deve coprire:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>responsabilità amministrativa e contabile</strong>;</li>



<li><strong>danni patrimoniali causati all’ente</strong>;</li>



<li>responsabilità per <strong>colpa grave</strong>;</li>



<li>richieste di risarcimento promosse dalla Corte dei Conti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">È importante chiarire un punto chiave:<br>❌ <strong>non basta una normale RC professionale</strong>.<br>✔️ Serve una <strong>polizza specifica per la responsabilità amministrativa/erariale</strong>, intestata al singolo soggetto.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché la polizza deve essere personale</strong>, la responsabilità amministrativa è <strong>personale e patrimoniale</strong>.<br>Questo significa che, in assenza di copertura:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il danno può essere richiesto <strong>direttamente al dirigente o funzionario</strong>;</li>



<li>il patrimonio personale (conti, immobili, risparmi) è esposto;</li>



<li>l’ente pubblico non può sostituirsi al responsabile.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La polizza diventa quindi uno <strong>strumento di tutela indispensabile</strong>, soprattutto nel settore sanitario pubblico, dove le decisioni amministrative hanno spesso valori economici molto elevati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quando va stipulata la polizza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La polizza deve essere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>attiva prima o contestualmente all’assunzione dell’incarico</strong>;</li>



<li>mantenuta per tutta la durata delle funzioni;</li>



<li>aggiornata in caso di variazione del ruolo o delle responsabilità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Rimandare la stipula significa esporsi a un rischio immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I vantaggi concreti della polizza obbligatoria</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Adeguarsi alla Legge n. 1/2026 non significa solo rispettare un obbligo normativo. Significa anche:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>lavorare con maggiore tranquillità;</li>



<li>ridurre il rischio di “paura della firma”;</li>



<li>proteggere il proprio futuro economico;</li>



<li>dimostrare professionalità e consapevolezza del ruolo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settore sanitario pubblico e negli enti locali, la polizza è ormai parte integrante degli strumenti di lavoro di chi ha responsabilità decisionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusione: perché adeguarsi subito alla Legge n. 1/2026</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La riforma della responsabilità amministrativa segna un passaggio storico.<br>La <strong>polizza obbligatoria</strong> non è un dettaglio tecnico, ma il fulcro del nuovo sistema di equilibrio tra responsabilità e tutela.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi opera nella sanità pubblica o negli enti locali non può permettersi di ignorare questa novità. Adeguarsi subito significa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">✔️ essere in regola con la legge<br>✔️ proteggere il proprio patrimonio<br>✔️ lavorare con maggiore serenità</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove trovare una polizza conforme alla Legge n. 1/2006</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, l<strong>e migliori polizze professionali pienamente conformi alla Legge n.1/2006 sono distribuite da Assigeco, il più grande intermediario assicurativo indipendente da oltre 40 anni sul mercato.</strong><br>In oltre 40 anni di attività Assigeco S.r.l è riconosciuta come un’azienda leader indiscussa per la tutela di professionisti e dipendenti pubblici dai rischi derivanti dall’esercizio del loro lavoro: oggi l’azienda ha oltre 100.000 clienti che acquistano le sue prestigiose polizze esclusivamente online, avvalendosi quando necessario anche dell’assistenza clienti dedicata.<br><strong>Le assicurazioni professionali conformi alla legge  Legge n. 1/2026 per dirigenti, funzionari e responsabili del settore sanitario pubblico e degli enti locali <a href="https://assaperlo.com/ricerca?term=legge1del2026">sono disponibili a questo link .</a></strong><br></p>



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		<title>Massimali RC Auto Obbligatori e Consigliati</title>
		<link>https://blog.assaperlo.com/massimali-rc-auto-obbligatori-e-consigliati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si ha un’auto, si sa che per circolare è obbligatorio essere in possesso di una polizza RC auto.Quando la si sottoscrive, occorre però valutare attentamente due voci: l’eventuale presenza di franchigie e scoperti, che...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si ha un’auto, si sa che per circolare è obbligatorio essere in possesso di <a href="https://assaperlo.com/prodotti/polizza-di-assicurazione-rc-auto-allianz-direct">una polizza RC auto</a>.<br>Quando la si sottoscrive, occorre però valutare attentamente due voci: l’eventuale presenza di <a href="https://blog.assaperlo.com/franchigia-assoluta-e-relativa-esempi-e-come-risparmiare/">franchigie e scoperti, che sono costi extra</a> che restano a carico dell’assicurato quando denuncia un sinistro e il cui importo dipende dalle condizioni che ogni compagnia stabilisce, e i massimali, che sono invece definiti per legge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il massimale è il limite massimo indennizzabile a seguito di sinistro dichiarato dall’assicurato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza viene invece corrisposta dall’assicurato che ha causato il sinistro – cui si aggiunge, l’anno successivo, anche l’aumento del premio assicurativo secondo il sistema Bonus-Malus per il peggioramento della classe di rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da sapere che, quando si stipula un’assicurazione RC auto, è possibile chiedere un aumento del massimale oltre la soglia del limite di legge: il costo dell’assicurazione in tal caso aumenta ma si ha una maggiore tutela, soprattutto per sinistri molto gravi con danni alle persone che possono capitare e che possono richiedere risarcimenti onerosi di milioni di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall’11 giugno 2012, come regolamentato dal Codice delle Assicurazioni, ogni 5 anni i massimali previsti per legge vengono aumentati: l’ultimo incremento è dell’11 giugno 2022 valido fino al 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad oggi pertanto nel 2026, quando si scrive questo articolo, i massimali per le RC auto sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>6.450.000 € per danni alle persone, indipendentemente dal numero delle persone lese</li>



<li>1.300.000 € per danni alle cose, indipendentemente dal numero delle persone lese</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Allo scadere di ogni quinquennio, l’adeguamento dei massimali per legge è automatico, ma non comporta alcun aumento del costo della polizza: è un’azione voluta per tutelare sempre e maggiormente gli automobilisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da ricordare infine che il tipo di danni che la RC auto copre sono definiti per legge: per le cose, sono comprese auto in sosta e gli oggetti di pubblica utilità, mentre i danni alla persona comprendono i conducenti non responsabili di sinistri, i passeggeri e i pedoni. Importante non dimenticare un altro aspetto: la RC auto non interviene mai a risarcire il conducente, anche se assicurato, per danni riscontrati a lui stesso dopo un incidente da lui stesso provocato.<br>Per proteggersi da infortuni che possono capitare a chi guida se provoca un sinistro, è necessario stipulare una polizza infortuni conducente, che su assaperlo.com , si può scegliere in <a href="https://assaperlo.com/prodotti/polizza-di-assicurazione-infortuni-del-conducente-nominale">forma nominale</a> o <a href="https://assaperlo.com/prodotti/polizza-di-assicurazione-per-infortuni-conducente-con-targa">legata alla targa</a> del veicolo e che può essere acquistata indipendente dalla RC auto sottoscritta</p>
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		<title>Perché le Assicurazioni Professionali Lloyd’s Sono Tanto Ricercate</title>
		<link>https://blog.assaperlo.com/perche-le-assicurazioni-professionali-lloyds-sono-tanto-ricercate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 10:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per tutti coloro che lavorano da professionisti, con partita iva o dipendenti della Pubblica Amministrazione, è consigliato, se non addirittura obbligatorio per legge per alcune mansioni, essere dotati di un’assicurazione di responsabilità civile professionale. Tra...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per tutti coloro che lavorano da professionisti, con partita iva o dipendenti della Pubblica Amministrazione, è consigliato, se non addirittura obbligatorio per legge per alcune mansioni, essere dotati di un’assicurazione di responsabilità civile professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le diverse formule presenti oggi sul mercato, <strong><a href="https://assaperlo.com/ricerca?merchant=lloyds">le assicurazioni di responsabilità civile professionale a marchio Lloyd’s sono da sempre maggiormente ricercate</a></strong> e richieste da chi esercita una professione che sia di medico, ingegnere, architetto, commercialista, avvocato, geologo o altro lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va ricordato tuttavia che le polizze con il marchio di Lloyd’s non seguono tutte uno stesso standard e anche le condizioni offerte di tutela cambiano a seconda di chi le propone sul mercato italiano.<br>Per spiegarne il motivo, dobbiamo illustrare prima di tutto prima di tutto “<strong>la storia” dei Lloyd’s.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lloyd’s Assicurazioni è una corporazione </strong>inglese di assicurazioni, nata ben nel <strong>lontano XVI° secolo,</strong> con sede principale oggi nel più importante distretto finanziario di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Londra</a>, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/City_of_London" target="_blank" rel="noreferrer noopener">City of London</a>,</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il termine Lloyd’s assicurazioni si intende il mercato assicurativo più <strong>stabile</strong> che esista, <strong>operante in oltre 200 paesi al mondo</strong>, stabilità e affidabilità che gli sono garantite proprio dal meccanismo corporativo su cui è storicamente fondato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lloyd’s Assicurazioni è una corporazione nata </strong>da un gruppo di armatori e uomini d’affari che iniziarono a riunirsi presso la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Coffee_house" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>coffee house</em></a> di Edward Lloyd, sulle rive del Tamigi, per far fronte ai rischi che in quegli anni i proprietari delle navi potevano affrontare, in un momento storico come quello del XVI secolo, in cui il mercato marittimo era molto fiorente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo ritrovo nel cuore di Londra, chi voleva garantirsi da un possibile danno marittimo come ad esempio un naufragio di una nave, presentava le sue richieste scrivendole su un foglio: tra i presenti nel locale, coloro che erano disposti ad accollarsi, ad un determinato premio, le conseguenze del naufragio (o di altri rischi marittimi) sottoscrivevano le richieste, apponendo la loro firma in calce al foglio.<br>Il meccanismo così adottato di distribuire il rischio tra più persone, permetteva anche a chi subiva l’eventuale danno della perdita di una nave o di un carico, di non finire in bancarotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Già nel XVI° secolo chi riusciva ad entrare nella famosa corporazione doveva depositare una somma elevata di denaro come garanzia e versare tutti i premi riscossi in un fondo per le spese e i pagamenti dei clienti.<br>Nessuno dei membri poteva ritirare utili fino a che tutte le voci passive non fossero state appianate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualora un sottoscrittore della corporazione fosse fallito o fosse divenuto insolvente, i Lloyd’s comunque non avevano difficoltà, a proteggere l’assicurato avvalendosi del fondo centrale costituito con il contributo di tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non bisogna quindi pensare ai Lloyd’s di Londra come una compagnia nell’accezione italiana del termine, ma semmai come un <strong>mercato </strong>i cui membri (compagnie assicurative e società di capitali operanti a livello mondiale) si riuniscono in sindacati (<strong>i Syndacates</strong>) per assicurare e riassicurare i vari rischi proposti al mercato stesso attraverso i <strong>Lloyd’s Brokers</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un professionista quindi, decidere di tutelarsi con una polizza Lloyd’s, <strong>oltre che una garanzia è anche un pregio.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Descritto il meccanismo della corporazione, cerchiamo di capire <strong>come mai sul mercato italiano ci sono diversi intermediari e per quale motivo propongono assicurazioni professionali Lloyd’s con garanzie spesso differenti tra di loro.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non tutti possono accedere come intermediari assicurativi alla Compagnia LIC (Lloyd’s Insurance Company)</strong>: soltanto i più accreditati che vengono definiti con il termine Lloyd’s Broker e che agiscono per conto di clienti finali hanno il permesso di proporre affari ai sottoscrittori nella sede londinese della City.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Specificatamente per l’Italia, i Lloyd’s si  </strong>sono sempre avvalsi della collaborazione di <strong>intermediari “privilegiati”,</strong> chiamati <strong>Coverholders</strong>, con i quali i Sindacati operano nel paese come una sorta di assicuratori locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la Brexit, è nata la necessità di disciplinare l’attività di sottoscrizione dei rischi da parte dei Lloyd’s nel territorio dell’Unione Europea, che ovviamente non sarebbe stata più governata dalle Direttive Europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stata quindi decisa la costituzione, sul territorio dell’Unione Europea (segnatamente, in Belgio) della Lloyd’s Insurance Company S.A., che sottoscrive dal 2019 i nuovi rischi, e che li “<em>ribalta</em>” sui Syndicates aderenti al Lloyd’s Market secondo lo schema della riassicurazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La costituzione di Lloyd’s Insurance Company S.A.(LIC) infatti non determina l’estinzione dei soggetti giuridici (società, compagnie, Syndicates e Managing Agents) appartenenti ai Lloyd’s, ai quali è impedito esclusivamente la sottoscrizione di nuovi contratti (cioè di nuovi rischi) nel mercato interno, a meno che non siano singolarmente autorizzate ad operare in Italia..</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Consigliamo pertanto ai professionisti, per avere la certezza di sottoscrivere a loro volta una polizza RC professionale il più adeguata e completa possibile, non solo di valutare le soluzioni assicurative Lloyd’s, ma soprattutto di informarsi a priori sull’intermediario con cui si decide di stipularle in quanto questo fa la reale differenza.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i <strong>Coverholder Lloyd’s italiani tra i  più not</strong>i<strong>, riconosciuto come </strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=zhT6ov4SiBs"><strong>lo “specialista delle polizze di RC professionale</strong></a>” da oltre 40 anni non solo dai suoi clienti ma direttamente anche dai LLOYD’ S di Londra, come riportato tra l’altro in <a href="https://www.youtube.com/watch?v=zhT6ov4SiBs">un’intervista di uno dei più alti rappresentanti dei Lloyd’s per l’Italia</a>, è <strong>Assigeco.<br></strong><br><strong>Assigeco è un’azienda inoltre che ha da sempre nel suo DNA una forte spinta verso l’innovazione, tanto che oggi, in un mercato sempre più digitale, propone </strong><a href="https://assaperlo.com/ricerca?settore=lavoro"><strong>le esclusive polizze Lloyd’s</strong> per la maggior parte degli ambiti professionali, <strong>anche online, con un solo clic</strong></a><strong>, attraverso l’esclusivo canale digitale retail di assaperlo.com accompagnato da un’assistenza clienti dedicata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi continuare a seguirci anche sui canali social, iscriviti gratuitamente al <a href="https://t.me/s/assaperlotelegram">nostro canale Telegram.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://assaperlo.com/ricerca?settore=lavoro"><strong>Scopri assaperlo.com</strong></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Assicurazione Professionale per Energy Manager</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 13:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Energy Manager libero professionista è oggi una figura sempre più richiesta da aziende ed enti che vogliono ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità e rispettare le normative.Ma dietro a un ruolo così strategico si...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’<strong>Energy Manager libero professionista</strong> è oggi una figura sempre più richiesta da aziende ed enti che vogliono ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità e rispettare le normative.<br>Ma dietro a un ruolo così strategico si nascondono <strong>responsabilità elevate e rischi professionali concreti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un errore di valutazione, una scelta tecnica contestata o una mancata conformità normativa possono trasformarsi rapidamente in <strong>richieste di risarcimento importanti</strong>.<br>È qui che entra in gioco l’<strong>assicurazione di responsabilità civile professionale per Energy Manager</strong>: uno strumento essenziale per proteggere il lavoro, il reddito e la reputazione di questo tipo di professionisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Energy Manager libero professionista: un ruolo ad alta responsabilità</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Operare come consulente energetico significa lavorare in autonomia, spesso su più clienti e progetti contemporaneamente.<br>Questo comporta <strong>maggiore libertà</strong>, ma anche <strong>maggiore esposizione personale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come libero professionista:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rispondi <strong>direttamente</strong> delle tue valutazioni</li>



<li>firmi incarichi e contratti di consulenza</li>



<li>sei responsabile delle decisioni tecniche che influenzano investimenti e risultati</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di contestazioni, <strong>non c’è un’azienda che ti copre</strong>: il rischio ricade interamente su di te.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I principali rischi professionali per un Energy Manager freelance</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti professionisti sottovalutano quanto sia facile esporsi a un contenzioso. Eppure, nella pratica quotidiana, i rischi sono reali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamone alcuni esempi:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>❌ Errori di analisi e stima dei risparmi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Una previsione di risparmio energetico non raggiunta può portare il cliente a richiedere un risarcimento per danno economico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>⚙️ Scelte tecniche contestate</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La proposta di soluzioni impiantistiche o tecnologiche ritenute inefficaci o non adeguate può generare reclami o azioni legali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>📜 Inadempienze normative</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’interpretazione errata delle normative energetiche o un obbligo non segnalato può causare sanzioni al cliente, che potrebbe rivalersi sul consulente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>🤝 Danni patrimoniali a terzi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche senza errori gravi, una semplice <strong>negligenza o omissione involontaria</strong> può generare richieste di risarcimento elevate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché l’assicurazione professionale per Energy Manager è fondamentale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un libero professionista, <a href="https://assaperlo.com/prodotti/assicurazione-responsabilita-civile-professionale-esperto-di-energia-e-energy-manager">l’<strong>assicurazione RC professionale</strong> non è una spesa superflua, ma una vera <strong>rete di sicurezza</strong>.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>🛡️ Protegge il tuo patrimonio personale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La polizza copre i <strong>danni patrimoniali causati a terzi</strong> nello svolgimento dell’attività professionale, evitando che una richiesta di risarcimento comprometta i tuoi risparmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>⚖️ Ti tutela anche dal punto di vista legale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese legali e di difesa possono essere molto elevate. Con una copertura assicurativa adeguata, non resti solo davanti a un contenzioso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>🤝 Aumenta la tua credibilità professionale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre più clienti richiedono esplicitamente una <strong>polizza di responsabilità civile professionale</strong> prima di affidare un incarico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>📈 Ti permette di lavorare con serenità</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sapere di essere protetto ti consente di concentrarti sul tuo lavoro, sulle opportunità e sulla crescita del tuo business.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Un vantaggio competitivo per il tuo studio professionale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere assicurati non è solo una tutela, ma anche un <strong>elemento distintivo</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>trasmette affidabilità</li>



<li>dimostra professionalità</li>



<li>riduce le resistenze dei clienti in fase di trattativa</li>



<li>rafforza la tua immagine come consulente strutturato</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In un mercato sempre più competitivo, anche questi dettagli fanno la differenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Quanto costa non essere assicurati?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti Energy Manager freelance rimandano la scelta dell’assicurazione per risparmiare.<br>Ma basta <strong>un solo errore</strong> per affrontare richieste di risarcimento che possono superare di gran lunga il costo annuale di una polizza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">👉 <strong>Il vero rischio non è assicurarsi, ma non farlo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Proteggi il tuo lavoro oggi, non quando è troppo tardi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se operi come <strong>Energy Manager libero professionista</strong>, l’assicurazione di responsabilità civile professionale è uno strumento indispensabile per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>tutelare il tuo futuro</li>



<li>difendere il tuo reddito</li>



<li>lavorare con tranquillità</li>



<li>crescere in modo solido e professionale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://assaperlo.com/prodotti/assicurazione-responsabilita-civile-professionale-esperto-di-energia-e-energy-manager">Investire nella protezione della tua attività significa <strong>investire sulla tua carriera</strong>.</a><br>Una delle più complete formule assicurative per Energy Manager liberi professionisti è disponibile su <a href="https://assaperlo.com/prodotti/assicurazione-responsabilita-civile-professionale-esperto-di-energia-e-energy-manager">assaperlo.com, il portale retail del broker assicurativo Assigeco , da oltre 40 anni sul mercato e con più di 100.000 clienti.</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come Scegliere una Polizza RC Professionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2025 09:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Assicurazioni professionali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I professionisti, in particolare quelli appartenenti a ordini come medici, ingegneri, architetti, commercialisti e avvocati, sono tenuti per legge, a stipulare una polizza di responsabilità civile professionale, che li protegga dai danni involontariamente arrecati a...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I professionisti, in particolare quelli appartenenti a ordini come medici, ingegneri, architetti, commercialisti e avvocati, sono tenuti per legge, a stipulare una polizza di responsabilità civile professionale, che li protegga dai danni involontariamente arrecati a terzi nello svolgimento della loro attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ambito assicurativo, il costo della polizza non dovrebbe mai essere l’unico criterio di scelta: la soluzione migliore non deve essere valutata soltanto in base al premio da versare, ma soprattutto in funzione delle condizioni contrattuali, così da assicurarsi una reale tutela nel momento del bisogno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A un costo apparentemente basso di un’assicurazione, corrisponde sempre una scarsa copertura per l’assicurato: cerchiamo in questi articooi di darvi qualche consiglio di cosa è veramente necessario valutare prima di sottoscrivere una polizza di RC professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CONTROLLARE IL MASSIMALE DELLA POLIZZA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il massimale di un’assicurazione professionale è la cifra massima che la compagnia assicurativa è disposta a versare all’assicurato in caso di sinistro: l’importo del massimale è direttamente collegato al costo della polizza.<br>Consigliamo di individuare e scegliere un massimale adeguato alla propria professione, proporzionato alla mole di attività svolta e al conseguente livello di rischio connesso: in genere meglio un massimale minimo non inferiore a 1.000.000 di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VERIFICARE LA RETROATTIVITA’ E POSTUMA DELLA POLIZZA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La retroattività della polizza professionale è quell’importante garanzia grazie alla quale viene risarcito un danno reso noto all’assicurato mentre è attiva l’assicurazione, ma accaduto nel periodo precedente alla sua stipula.<br>Per alcune professioni, si pensi ad esempio a ingegneri o architetti, la retroattività è molto importante, in quanto in questo ambito, spesso i presunti danni di natura edile vengono resi noti molto tempo dopo la conclusione di un progetto .<br>La durata della retroattività varia in base alla compagnia assicurativa: può partire da un minimo di un anno fino ad arrivare a un periodo illimitato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diverso è il caso della postuma, o ultrattività, che rappresenta il periodo massimo concesso dalla compagnia assicurativa per denunciare sinistri verificatisi dopo la scadenza della polizza.<br>Dal 2017, con la “legge <em><strong>annuale per la concorrenza”</strong></em><strong> L. 124/2017</strong>, tutte le polizze professionali devono prevedere una postuma di 10 anni inserita nel contratto. La postuma non è una garanzia obbligatoria, ma <strong>il contratto assicurativo deve prevedere per l’assicurato, la possibilità di attivarla come copertura accessoria</strong>, tramite il pagamento di un premio dedicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CONTROLLARE IL PARAGRAFO DELLE ESCLUSIONI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni assicurazione professionale definisce nel suo contratto delle esclusioni che devono essere indicate nel relativo paragrafo nel set informativo.<br>Ogni compagnia è libera di fissare condizioni di esclusione diverse: è quindi necessario controllare questo paragrafo dell’assicurazione a priori, onde evitare che ci siano fraintendimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VERIFICARE LA PRESENZA DI FRANCHIGIE E/ O SCOPERTI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La franchigia è una voce che non sempre viene controllata attentamente: è la parte di importo che resta a carico dell’assicurato in caso di sinistro. La compagnia assicurativa indennizza il sinistro solo per la parte eccedente la franchigia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcune compagnie, oltre alla franchigia, possono prevedere anche lo scoperto: si tratta di una percentuale dell’importo richiesto a titolo di risarcimento che, in caso di sinistro, rimane a carico del professionista.<br>Pertanto se il costo di una polizza è basso ma la franchigia e lo scoperto sono elevati, non si tratta di una polizza conveniente da sottoscrivere, in quanto per un dann,o si rischia di pagare di tasca propria molto di più del costo della polizza stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ATTENZIONE A QUANTO SI DICHIARA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per sottoscrivere una polizza di RC professionale, l’assicuratore invia al cliente un questionario da compilare, all’interno del quale viene sempre chiesto se ci sono sinistri già avvenuti nel passato o se ci sono circostanze note al cliente per sinistri che potrebbero verificarsi nel futuro.<br>È importante che questo questionario sia compilato dal professionista con la massima trasparenza e veridicità: indicazioni scoperte come false successivamente possono compromettere l’intera copertura stipulata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VALUTARE LA TUTELA LEGALE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Generalmente tutte le polizze di RC professionale prevedono la tutela legale: è però necessario prestare attenzione in quanto sono coperte le spese legali </strong>fino a ¼ del massimale e l’avvocato nominato dalla compagnia assicurativa, agisce solo ed esclusivamente per suo interesse.<br>Per i professionisti è consigliato pertanto stipulare <strong>una polizza di Tutela legale aggiuntiva</strong> che in caso di sinistro, permetterà all’assicurato di essere risarcito di tutte le spese legali e di nominare un avvocato che curi i suoi interessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi sono 6 semplici consigli da tenere presente per la stipula di una polizza di RC professionale.<br>Oggi molte soluzioni assicurative anche professionali sono disponibili online;la difficoltà sta nell’individuare compagnie assicurative che offrano polizze complete e affidabili.</p>



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