Nel panorama sanitario moderno, le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA) e la diffusione di organismi multi-resistenti ai farmaci (MDRO) rappresentano una delle sfide più complesse.
Non si tratta solo di un’emergenza clinica, ma di un terreno scivoloso sotto il profilo legale e risarcitorio per i professionisti della salute.
Comprendere l’incidenza del fenomeno e i meccanismi di tutela è fondamentale per garantire la sicurezza del paziente e la serenità del personale sanitario.
Cosa sono le ICA e i MDRO?
Le ICA sono infezioni acquisite durante la permanenza in contesti sanitari (ospedali, RSA, cliniche) che non erano presenti né in fase di incubazione al momento dell’ammissione.
Spesso, queste infezioni sono causate da MDRO (Multi-Drug Resistant Organisms), batteri che hanno sviluppato resistenza a più classi di antibiotici, rendendo le cure estremamente difficili.
I Numeri del Problema: Un’Incidenza Allarmante
I dati dell’ECDC (Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie) delineano un quadro critico, specialmente per l’Italia:
- In Italia: Circa l’8,2% dei pazienti ricoverati contrae una ICA, contro una media europea del 6,5%.
- Mortalità: Si stimano oltre 10.000 decessi annui in Italia legati direttamente a batteri resistenti.
- Costo Economico: Ogni infezione prolunga la degenza media di 5-10 giorni, con costi diretti enormi per le strutture.
Dal Danno al Paziente al Rischio Risarcitorio
Quando un paziente contrae un’infezione da MDRO (come lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina o i KPC), le conseguenze possono essere letali o invalidanti. Questo innesca quasi inevitabilmente un’azione legale per responsabilità professionale.
Perché il Personale Sanitario è a Rischio?
La giurisprudenza recente tende ad applicare il principio della responsabilità contrattuale.
Se la struttura o il medico non riescono a dimostrare di aver adottato tutte le misure di prevenzione previste dalle linee guida, scatta l’obbligo di risarcimento al paziente danneggiato.
I rischi principali per il personale includono:
- Azione di Rivalsa: La struttura sanitaria, dopo aver risarcito il paziente, può rivalersi sul medico o sull’infermiere in caso di colpa grave.
- Responsabilità Penale: Nei casi più gravi (lesioni colpose o omicidio colposo), può essere avviato un procedimento penale.
- Danno d’Immagine: La compromissione della reputazione professionale.
Come Tutelarsi: La Gestione del Rischio Clinico
Per mitigare i rischi legali e clinici, non basta “curare bene”, occorre dimostrare di aver prevenuto correttamente.
Diamo qui qualche consiglio che può essere adottato dal personale sanitario.
1. Rispetto Rigoroso dei Protocolli
La prova liberatoria in sede di giudizio si basa sulla documentazione.
È essenziale seguire e tracciare:
- Igiene delle mani: Secondo i 5 momenti OMS.
- Sanificazione degli ambienti: Protocolli certificati di pulizia.
- Stewardship Antimicrobica: Uso appropriato e ragionato degli antibiotici.
2. La Documentazione Clinica
La cartella clinica è lo scudo del sanitario.
Deve contenere evidenze della sorveglianza microbiologica e delle misure di isolamento adottate per i pazienti colonizzati da MDRO.
Per evitare che un’infezione da MDRO si trasformi in una condanna per colpa grave, la cartella deve contenere prove specifiche della diligenza profusa.
Cosa deve essere sempre tracciato:
- Valutazione del Rischio all’Ingresso: Annotare se il paziente proviene da altre strutture (RSA, altri ospedali) o se ha fattori di rischio preesistenti (cateteri, ferite chirurgiche).
Questo serve a dimostrare che l’infezione potrebbe essere stata “importata” e non contratta in reparto. - Screening Microbiologici: Registrare tempestivamente l’esecuzione di tamponi di sorveglianza e i relativi esiti.
- Misure di Isolamento: Se il paziente è positivo a un MDRO, la cartella deve riportare chiaramente l’inizio dell’isolamento funzionale o fisico (es. “paziente posto in camera singola”, “utilizzo di DPI specifici: guanti, camice, calzari”).
- Checklist di Reparto: Allegare o citare il rispetto dei protocolli di inserimento e gestione dei device (es. Bundle per il catetere venoso centrale o vescicale).
3. Come prevenire l’Azione di Rivalsa
L’azione di rivalsa avviene quando la struttura sanitaria, dopo aver risarcito il paziente, chiede il rimborso dei soldi al medico o all’infermiere.
Secondo la Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), la rivalsa è possibile solo in caso di dolo o colpa grave.
Strategie di tutela per il professionista:
- Segnalazione delle Carenze: Se nel reparto mancano i presidi necessari (es. gel idroalcolico esaurito, mancanza di guanti della misura corretta, personale insufficiente per garantire il turn-over), inviare una comunicazione formale (e-mail o PEC) alla Direzione Sanitaria.
In caso di infezione, si potrà dimostrare che il rischio è derivato da una carenza organizzativa della struttura e non da una negligenza professionale del singolo operatore sanitario. - Partecipazione ai Corsi ECM sulla Sicurezza: Dimostrare di essere aggiornati sulle ultime linee guida per il controllo delle ICA annulla l’accusa di “imperizia”.
- Aderenza alle Linee Guida: La legge protegge il sanitario che si attiene alle buone pratiche clinico-assistenziali.
Se si seguono le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) o dell’OMS e le documenti, la “colpa grave” diventa quasi impossibile da dimostrare.
4. Copertura Assicurativa Specifica
È fondamentale che il personale sanitario verifichi la propria polizza di Responsabilità Civile Professionale (RC), assicurandosi che:
- Copra la colpa grave.
- Includa la tutela legale per procedimenti penali e civili.
- Sia adeguata ai massimali richiesti dalla Legge Gelli-Bianco.
5. Checklist per la tua Tutela Assicurativa
- Non tutte le polizze sono uguali. Per dormire sonni tranquilli di fronte al rischio MDRO, controlla che la tua assicurazione preveda:
| Clausola | Perché è vitale |
| Retroattività | Deve coprire eventi accaduti anni prima ma denunciati oggi (fondamentale per le ICA che emergono nel tempo). |
| Tutela Legale Separata | Per avere un avvocato scelto dal professionista e non solo quello della compagnia/struttura. |
| Postuma | Tutela il professionista anche dopo il pensionamento per i fatti avvenuti durante il servizio. |
| Solidarietà Passiva | Fondamentale se l’infezione è causata da un errore d’equipe. |
Tra le migliori coperture assicurative per sanitari anche per risarcimenti a terzi per danni da Ica e MDRO vanno menzionate le soluzioni di Assigeco distribuite su assaperlo.com.
Assigeco S.r.l è uno dei più grandi intermediari assicurativi indipendenti italiani, noto come il migliore specialista di assicurazioni professionali, con oggi oltre 100.000 clienti.
Un consiglio pratico
Molti sanitari sottovalutano la Relazione di Incidente (Incident Reporting).
Segnalare un “near miss” (un evento che poteva causare un’infezione ma è stato fermato in tempo) non è un’auto-accusa, ma la prova che il personale è vigile e attivo nella gestione del rischio clinico
Conclusione
Il problema delle ICA e dei MDRO non è destinato a scomparire, ma può essere gestito. Una cultura della prevenzione e una documentazione puntuale sono le uniche armi che il personale sanitario ha per proteggere la vita del paziente e, contemporaneamente, la propria carriera e il proprio patrimonio, unitamente a un’assicurazione adeguata al rischio.








